FOCUS ON: LAB SCIENTIFICI

La scienza è divertente. Si può imparare raccontando, sperimentando e giocando.

Questa è la grande premessa. Il fil rouge che ha guidato i laboratori scientifici rivolti ai partecipanti al campus We are Energy.

I laboratori Plastifactory si sono focalizzati sulla scoperta dei diversi tipi di plastica e delle loro caratteristiche. Con un’attenzione particolare alle termoplastiche: wabble bubble; polistirolo; polietilene; pet.

Per avvicinare il mondo delle plastiche a quello dell’arte, i ragazzi hanno potuto manipolare le plastiche sintetiche. Hanno imparato una tecnica per disegnare grazie alle reazioni dei polimeri. E attraverso il fenomeno della reticolazione dei liquidi con una miscela di colla vinilica e della schiuma da barba mischiata a del borato di sodio hanno realizzato dei Fuffy Slime.

Nei laboratori Aqueous sono state analizzate le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua.

Con l’analisi del ph sono state comprese le sue 3 proprietà: incolore; insapore; inodore.

Nell’esperimento Nuvola in bottiglia i giovani sono riusciti a visualizzare il vapore acqueo presente nell’aria che respiriamo.

I ragazzi hanno giocato con la densità e la tensione superficiale che contraddistingue l’acqua. Facendo le bolle di sapone hanno osservato la struttura delle sue molecole. E grazie all’elettrolisi sono riusciti a mettere in moto un prototipo di veicolo.

Nel laboratorio I make it myself l’attenzione è stata posta sulla capacità di realizzare prodotti per la cura della persona. In una logica di attenzione all’ambiente e risparmio.

I giovani hanno realizzato saponi, dentifricio e creme idratanti imparando che la cura di sé inizia con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.

I laboratori si sono conclusi con una gimkana della sostenibilità. Un percorso in 3 tappe a cui hanno partecipato tutti i giovani realizzando una vera e propria performance.

Si è cominciato con i ragazzi che hanno impersonato gli alberi di un bosco che lentamente da pulito è diventato estremamente inquinato. Poi con altri ragazzi che hanno permesso di distinguere l’effetto serra dal buco nell’ozono. Alcuni giovani hanno rappresentato il calore del Sole, altri i gas serra.

E infine tutti i giovani hanno rappresentato la biodiversità diventando ciascuno un elemento della natura. Ogni bambino ha rappresentato un vertice della rete mentre la palla è stata il simbolo della vita esemplificando in questo modo un ecosistema terrestre. Dove ciascun ambiente è in relazione con l’altro.

 

Celebration Day: sognare il futuro per costruirlo insieme

Una grande festa. Uno show entusiasmante. Questo è stato il Celebration Day, l’evento organizzato all’Auditorium Enel a Roma, ieri 20 luglio 2017, per festeggiare We are Energy e premiare i 110 figli dei colleghi Enel vincitori del concorso “Score the Goal”.

Condotto dal giornalista Federico Taddia, il Celebration Day è stato il momento in cui il gruppo Enel, le famiglie e i giovani si sono ritrovati per celebrare la volontà di immaginare e costruire un futuro migliore. Insieme.

Sul palco una grande Goldberg Machine ha reso protagonisti i bambini e ragazzi provenienti da ben 16 Paesi. Le loro idee per raggiungere i 17 Global Goals per lo sviluppo sostenibile sono state raccolte all’interno della Future Box, un incubatore di sogni e progetti che verrà aperto nel 2030. Una data simbolica, scelta dall’ONU come scadenza per l’attuazione degli SDGs.

La Future Box è stata riempita anche con i pensieri e gli auguri dei genitori, nonché con gli impegni della Presidente Patrizia Grieco e dall’Amministratore Delegato Francesco Starace. Davanti alla platea hanno sottoscritto l’impegno formale di Enel a essere la migliore azienda di utility energetica e a esserlo in maniera sempre più sostenibile.

Il grande murales realizzato dal Visual Thinking Lab rappresenta l’anima e il cuore del Celebration Day:

“Per immaginare il futuro occorre non smettere mai di sognarlo. E per realizzarlo serve l’impegno di tutti”.

 

 

FOCUS ON: TINKERING LAB

Missione compiuta. La macchina di Goldberg progettata dai partecipanti del campus We are Energy ha funzionato. La reazione a catena progettata da ciascuno dei 110 bambini e ragazzi si è scatenata con energia e senza intoppi.

Il complesso, intricato, digitalizzato sistema di funzionamento della macchina è stato costruito dai partecipanti durante il Tinkering Lab curato dagli esperti della cooperativa Psiquadro.

Il laboratorio ha permesso ai giovani di ideare la macchina. Di costruire i singoli pannelli e la sua architettura. Di progettare i circuiti elettrici. Di decidere i vari passaggi per esempio inserendo dell’acqua. Ed infine di programmare particolari azioni con il coding e l’Arduino.

Il Tinkering ha permesso ai ragazzi di sperimentare un metodo innovativo che promuove l’attività di costruzione e valorizza allo stesso tempo la creatività, il divertimento e l’indagine scientifica.

Ovviamente per costruire la macchina di Goldberg sono stati utilizzati materiali di riciclo. Motori, circuiti, tubi, lampadine, campanelli, interruttori, ruote, ingranaggi, spine, utensili e poi oggetti disparati raccolti riciclando plastica, carta, legno…

FOCUS ON: VISUAL THINKING LAB

Forza. Insieme potremo rendere il mondo un posto migliore.

Questo è l’augurio con cui si conclude il lungo murales realizzato dai team Blue, Orange and White durante il Visual Thinking Lab.

Una delle poche frasi presenti sull’opera che racconta attraverso fumetti, caratteri speciali e le soluzioni pratiche proposte dai ragazzi al mondo utili per realizzare i 17 Global Goals promossi dall’ONU.

Una soluzione grafica apparentemente semplice. Frutto di un intenso lavoro di sintesi condotta dagli esperti dell’associazione Housatonic Design che hanno fornito ai ragazzi le principali metodologie dello Scribing. L’arte di spiegare i concetti complessi attraverso disegni, illustrazioni e parole. In un flusso costante di pensieri e restituzione grafica.

Il murales è colorato. Di facile e veloce lettura.

La visualizzazione ha permesso che i concetti chiave dei Global Goals siano stati condivisi con un linguaggio comune a tutti i partecipanti provenienti da ben 16 Paesi diversi. Ha semplificato e reso comprensibile una visione del mondo innovativa. Frutto di cooperazione, sostenibilità, partecipazione e amicizia.

We are Energy. Insieme cambieremo il mondo.

FOCUS ON: LABORATORI D’ARTE

Il laboratorio d’arte è stato per questa edizione lo spazio della creatività.

Della libera espressione della fantasia, sotto la guida attenta degli animatori che hanno insegnato tecniche in grado di esprimere e convogliare l’arte di ciascuno.

L’attenzione, oltre che alla manifattura, è stata posta sul risparmio delle risorse utilizzate. I ragazzi hanno riciclato tutti i materiali.


Per cominciare i giovani si sono cimentati nella realizzazione di magliette. Ognuno ha imparato a disegnare un logo. A personalizzare non solo con il colore ma con tagli e inserti. Non c’è una maglietta uguale all’altra. Ma 110 t-shirt diverse. Originali. Uniche. Così come chi le ha realizzate.


Nei giorni successivi i partecipanti si sono divertiti con la Shaving Foam Painting, una tecnica che permette di marmorizzare la carta o qualunque materiale disegnando con la schiuma da barba.


Poi con l’utilizzo del latte hanno realizzato una pasta modellabile.


Mentre con il nastro da cantiere e un incrocio di nastri di raso hanno dato vita a una vera e propria installazione: un grande planisfero. Con i colori di tutto il mondo.

Special Guest: Ernesto Ciorra

“Nulla è impossibile”.

Con queste parole Ernesto Ciorra, Direttore di Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel ha salutato i partecipanti al campus We are Energy.

Per innovare occorre cambiare. Accettare la trasformazione come parte di sé. E per farlo occorre mettersi in gioco. Credere in se stessi. Sconfiggere le proprie paure. Amare quello che si fa.

Una situazione di limite può diventare un’opportunità. Solo credendo ai propri sogni e impegnandosi per realizzarli si può essere non solo visionari ma grandi innovatori e la sfida dei Global Goals è una grande opportunità per cambiare il mondo in cui viviamo.

Dopo il suo intervento il direttore Ciorra ha partecipato alle attività pomeridiane del campus in compagnia dei vari team.

Insieme al gruppo degli Yellow ha preso parte al gioco che illustra le conseguenze dell’effetto serra sulla Terra. Con il team dei Red ha partecipato alla Sustainable Gimkana in cui i bambini si sono sfidati in una gara di raccolta differenziata.

Ha poi preso parte con il team dei Green a una lezione di coding. E ha composto insieme ai bambini una breve sinfonia suonando la frutta collegata a un dispositivo Arduino.

Con il gruppo dei ragazzi più grandi, team Orange, Blue e White ha assistito alla presentazione del murales dedicato ai Global Goals realizzato durante il laboratorio di Visual Thinking. Una serie di tavole illustrate dai ragazzi. Simboli e caratteri espressione di culture diverse unite da una comune visione di un futuro più sostenibile.

DIARY#4 Prima Settimana

La prima settimana al campus We are Energy si è appena conclusa.

Sette giorni a pieno ritmo, ricchi di energia ed allegria.

Tante le attività che hanno visto impegnati i partecipanti dalla mattina alla sera.

Un fitto calendario di workshop, laboratori, gite e serate. E nel tempo libero, tra un laboratorio e l’altro i 110 bambini e ragazzi si sono incontrati. Hanno giocato. Fatto sport. Fatto amicizia. Imparato a mettersi in gioco. A fare squadra con altri coetanei. Superando barriere culturali e linguistiche.

Grazie al workshop Lab on Stage hanno realizzato una performance collettiva dedicata alla condivisione e ad una riflessione sui 17 Global Goals. Un’opera corale frutto della loro straordinaria capacità di mettersi in gioco e guardare il mondo con speranza e possibilità.

Suddivisi in due gruppi sono andati alla scoperta di Assisi. Hanno visitato la cittadina umbra. La Basilica Papale di San Francesco. Si sono emozionati davanti agli affreschi di Giotto.

Al Tinkering Lab stanno scoprendo come costruire una macchina di Goldberg con materiali di riciclo. Come esercitare la mente con quiz. Come costruire un circuito elettrico.

Mentre al Visual Thinking Lab, appena cominciato stanno imparando a raccontare storie con i simboli e i caratteri, non solo con le parole….

Ogni sera, dopo cena hanno partecipato a serate tematiche: Mini Games, Disco, Movies,  Tableaux Vivants, Mistery Night….

Ma il campus non è finito …..Anzi. Continuate a seguirci per scoprire cosa accadrà nelle prossime giornate.

 

Gita ad Assisi – secondo gruppo

Sabato anche il secondo gruppo dei ragazzi che partecipano al campus We are Energy ha potuto visitare Assisi.

La cittadina umbra ha accolto i giovani con la sua magica atmosfera.

I ragazzi hanno percorso le vie del centro ed entrando da porte diverse hanno raggiunto il cuore della città medievale dove sorge il complesso della Basilica Papale di San Francesco.

I ragazzi hanno visitato la Basilica e approfittato della presenza delle guide per scoprire aneddoti e curiosità.

In tanti sono stati colpiti dalla storia di San Francesco. Dal suo messaggio di pace e fraternità.

Per tanti ragazzi provenienti da Paesi con una storia e una cultura diversa da quella italiana esperienze come passeggiare in una città medievale, osservare gli affreschi di Giotto e i particolari architettonici che arricchiscono la Basilica hanno costituito un’opportunità unica ed eccezionale.

Una giornata che porteranno nel loro cuore.

Perché come diceva San Francesco:

Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”

Tableaux vivants

Ieri sera i partecipanti al campus We are Energy si sono sfidati in una competizione particolare. Dall’alto contenuto artistico…

Suddivisi in squadre hanno dato vita a dei tableaux vivants rappresentando celebri quadri.

Scoprite questa originale e speciale galleria targata #weareenergy.

 

Lab on Stage: i ragazzi in scena

Il campus We are Energy per un pomeriggio si è trasformato in un grande allestimento teatrale animato da tutti i suoi partecipanti. E ancora una volta la magia del teatro ha fatto il resto.

I 110 bambini e ragazzi hanno messo in scena una performance collettiva straordinaria. Un’opera corale che ha espresso e sviluppato il percorso effettuato in quattro giorni di attività.

Una drammaturgia scritta a 6 team, sotto la supervisione degli esperti dell’associazione Lab121 che hanno guidato i ragazzi nel workshop Lab on Stage in cui i singoli gruppi hanno lavorato sulle 6 parole chiave: Collaboration, Sustainability, Responsibility, Education, Diversity, Innovation.

I partecipanti ci hanno raccontato la loro storia. Il loro vissuto. Le loro emozioni.

Abbiamo ascoltato, tappa dopo tappa, un flusso di pensieri che ha espresso il loro modo di interpretare ciascuna parola.

Perché come diceva Walt Disney:

“Se puoi sognarlo. Puoi farlo.”.

E questi giovani stanno facendo grandi sogni. Il primo lo hanno condiviso con noi.

Ve lo sveleremo nella sua interezza nei prossimi giorni, continuate a seguirci.