Arrivederci a tutti!

Il campus We are Energy volge ormai alla conclusione e tra le attività dell’ultimo giorno ci si prepara ai saluti, si mettono in valigia i nuovi ricordi e domani si torna a casa.

Sono state due settimane intense e coinvolgenti, che hanno impegnato i 125 partecipanti provenienti da 17 nazioni del mondo in tante esperienze diverse.

Da una parte i laboratori creativi, i workshop all’insegna di tecnologia e scienza, gli incontri con ospiti importanti come Ryan O’Keeffe, Alessio Montone, Cecilia Laschi, il gruppo di Liter of Light, la prova di evacuazione con Daniele Malagigi e quella di sicurezza in bicicletta, Play rEvolution e Makers Lab, le lezioni di inglese e fotografia, il Celebration Day. Dall’altra le tante occasioni di divertimento con le serate a tema, le passeggiate naturalistiche, lo sport, la musica, la break dance, i tuffi in piscina. Momenti quotidiani che giorno dopo giorno hanno fatto nascere amicizie e scoprire nuove passioni, ci hanno fatto emozionare e meravigliare.

Salutiamo con un grande abbraccio collettivo tutti i fantastici ragazzi che hanno dato vita al campus 2016 con le loro idee e il loro entusiasmo, vi auguriamo buon ritorno a casa e a presto con la nuova edizione del progetto We are Energy!

Celebration Day

Il Celebration Day, all’Auditorium Enel a Roma, è l’occasione per incontrarsi e festeggiare We are Energy insieme alle famiglie, ai rappresentanti istituzionali e a tutti i ragazzi. Una giornata per raccontare le attività del campus, premiare i vincitori di Open up the Future, dare spazio alle innovazioni in corso e costruire insieme un altro mattoncino di futuro. Grazie a tutti!

Makers Lab

Al campus We are Energy si impara anche a costruire il futuro, e con il Makers Lab lo si fa utilizzando nuove tecnologie e collaborando tutti insieme.
In questi giorni i ragazzi si sono messi alla prova con la digital fabrication per rispondere alle sfide del futuro dell’energia. Un coinvolgente workshop all’insegna di accessibilità, tecnologia, sostenibilità, innovazione e collaborazione.
I progetti dei ragazzi si sono ispirati alle sfide più attuali e alle soluzioni proposte dal Gruppo Enel: l’impianto combinato realizzato da Enel Green Power per le necessità energetiche di un piccolo villaggio cileno; i Vehicle 2 Grid nati dalla collaborazione tra Enel e Nissan per il trasporto pubblico elettrico delle città; il nuovo smart meter di Enel; le gare automobilistiche con le auto elettriche della Formula E; il lavoro collaborativo che dà vita a idee del tutto uniche e originali.

Diary #7

Dopo una divertente giornata a creare figure di carta al laboratorio creativo, a progettare con le tecnologie del Makers Lab, a costruire edifici immaginari con i mattoncini Kapla e a scoprire i segreti dell’elettricità con il science workshop di “Energy on the move”, ecco un’altra serata speciale: la Glee Night!
I ragazzi hanno passato il pomeriggio a inventare e provare le coreografie, per poi esibirsi in balli di coppia o di gruppo. Vincitori della sfida i “Boys” sulle note di I’ll make a man out of you tratta da Mulan!

Gita a Orvieto

La gita del campus We are Energy 2016 porta i ragazzi a visitare un comune italiano di grande bellezza: Orvieto.
La cittadina si trova in cima a una rupe di tufo dalle pareti a picco ed è un concentrato di tesori artistici e paesaggistici. Visitare Orvieto è come attraversare la Storia, perché vi si ritrovano, stratificate e concentrate, le tracce di ogni epoca per quasi tre millenni.
Siamo scesi e risaliti per i 496 gradini del pozzo di San Patrizio, abbiamo ammirato il panorama dalla roccaforte, abbiamo girato col naso in su per i tanti vicoletti, per poi restare a bocca aperta di fronte al capolavoro gotico che è il Duomo della città.
Dopo una foto tutti insieme e l’acquisto di qualche souvenir, si fa ritorno con un bellissimo ricordo in più da portare a casa.

 

Yes, robots can: il futuro della soft robotica

Oggi è stata ospite al campus We are Energy 2016 Cecilia Laschi, Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Impegnata in un settore di frontiera, destinato a gettare le basi per i robot del futuro, ha raccontato come la robotica possa giocare un ruolo importante nel miglioramento della qualità della vita.
Abbiamo così conosciuto un settore all’avanguardia: la soft robotica, che usa silicone, stoffe e altri materiali morbidi per guarnire e intrecciare i meccanismi e i circuiti elettronici, ed è in grado di interagire con l’ambiente e con le persone in maniera più sicura.
Tra gli avveniristici progetti ecco “Octopus”, un robot per il quale è stato usato come modello vivente un vero e proprio polpo.
In un futuro non troppo lontano, saranno queste macchine i nostri collaboratori “intelligenti”: li troveremo nelle fabbriche, nei campi, nei negozi, negli ospedali, dialogheremo con loro nella città di domani.